venerdì 17 febbraio 2012

giovedì 2 febbraio 2012

UNA DIETA IN QUATTRO FASI

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Perdere chili in fretta e non recuperarli più.
Quando si comincia una dieta si vorrebbe questo:
dimagrire velocemente, per sempre.
Con il programma messo a punto dal medico francese Pierre Dukan
questo obiettivo è a portata di mano.
L'asso nella manica? Le proteine.
La dieta dukan è un regime proteico, in cui cioe' si privilegia il consumo
di carne,pesce, uova e latticini, che in quanto tale offre diversi vantaggi, riassumibili
in poche parole: si perde peso senza sacrifici.



Perchè è così efficace
Quel che sembra un miracolo ha una spiegazione biochimica: quando si mangiano prevalentemente proteine il pancreas non è obbligato a secernere insulina, ormone che ha la funzione di catturare gli zuccheri alimentari presenti nel sangue e che favorisce il deposito di grassi.
Togliendo gli zuccheri, quindi, si bruciano più in fretta i cuscinetti.
Non solo, il nostro organismo deve lavorare molto per ricavare energia dalle proteine; ciò comporta un dispendio calorico e un aumento della temperatura e del metabolismo.
Inoltre, la digestione lunga regala una durevole sensazione disazietà, favorita anche dalla produzione di corpi chetonici, sostanze che vengono prodotte  quando si scompongono le proteine.
Infine un'alimentazione proteica è tendenzialmente "idrofuga", facilita la diuresi e l'eliminazione di liquidi dai tessuti e, grazie alle proteine, si dimagrisce velocemente senza perdere tono muscolare e mantenedo la pelle luminosa e compatta.

Facile da seguire
La dieta Dukan è un regime che non prevede di pesare i cibi e di calcolare le calorie.
Un programma che consente di consumare in piena libertà un certo numero di alimenti.
Si articola in quattro fasi:
ATTACCO - CROCIERA - CONSOLIDAMENTO - STABILIZZAZIONE.

A chi e' consigliata
A chi è indirizzata questa dieta? Lo spieghiamo con le parole del dott,.Dukan: "Il programma si rivoge a coloro che hanno provato tutto, che sono dimagriti piu' volte e cercano la garanzia che il loro sforzo li porterà a dimagrire, ma soprattutto a mantenere il risultato delle loro fatiche e a viver in modo sereno."
Nata per curare l'obesita', la dieta Dukan è pensata anche per chi deve perdere molto peso.
Tuttavia, come consiglia il suo inventore, che decide di intraprendere questa dieta con l'intento di smaltire più di sette kili , dovrebbe informare il proprio medico delle sue intenzioni chiedendogli un parere ed un avallo.
Un consulto medico è necessario  anche per chi soffre di problemi renali; una dieta ricca di proteine rischia di affaticare i reni, impegnati a smaltire le scorie.
Va testata,in caso di sovrappeso grave, anche la tiroide: verificare il buon funzionamento permette di capire se il metabolismo è tale da dimagrire in modo efficace.

L'acqua
Nel corso della dieta bisogna bere molto: un regime proteico implica un aumento del lavoro dei reni, che hanno bisogno  di liquidi per svolgere meglio la loro funzione di filtro.Non è tutto: quando si smaltische grasso si producono scorie che è necessario smaltire nel modo migliore. Infatti se queste scorie non vengono elininate correttamente dai reni, il loro accumulo finisce per interrompere la combustione e rallentare la perdita del peso.
La quantità giusta  corrisponde almeno a un litro e mezzo d'acqua al giorno( ma è opportuno arrivare a due litri) da bere nel corso della giornata e durante i pasti; l'ingestione di liquidi contribuisce anche ad aumentare il volume dei cibi nello stomaco , favorendo il senso di sazietà. Le acque più adatte per il periodo di attacco sono quelle poco mineralizzate (si può controllare il residuo fisso).
In alternativa all'acqua vanno bene gli infusi e le tisane a base di erbe come la verbena, tiglio o menta. Concesse anche le bibite gassate light (purchè non contengano succo di frutta).


Il movimento
Un elemento base della dieta Dukan è il movimento che permette di bruciare calorie e accellerare il dimagrimento. Migliora anche il tono dell'umore muovere i muscoli, come dice Dukan "riscaldarli" sviluppa una dose di endorfine, mediatori chimici responsabili della sensazione di piacere.
Lo sport inoltre forza i meccanismi di resistenza che il nostro corpo sviluppa quando introduciamo meno calorie, quei meccanismi per cui a un certo punto della dieta il peso si blocca. Per questo è indispensabile camminare almeno venti minuti tutti i giorni.


Tratto da SILHOUETTE







sabato 21 gennaio 2012

BURPEE - PIU' TONICHE IN 4 MOSSE

Si chiama burpee, dal nome del suo ideatore, ed è un mini-training
pensato per i militari americani. Rapido e molto efficace.

Mantenersi in forma a casa propria, dedicando al training poco tempo
tutti i giorni.
Bastano quattro esercizi combinati in sequenza, messi a punto da uno specialista
americano in fisiologia, Burpee, negli anni quaranta.
Il programma è diventato famoso perché è stato adottato come test per mettere
alla prova le capacità fisiche delle reclute dell'esercito statunitense.
Da allora il burpee è utilizzato negli allenamenti militari e in quelli
degli atleti professionisti, e da chiunque voglia migliorare tono e forma fisica.

Movimenti Basic
Sono sufficienti un paio di metri quadrati, e non servono attitudini
particolari perché i movimenti-base sono fra i più semplici del mondo
del fitness: il piegamento sulle gambe, quello sulle braccia e il salto.
Il punto di forza consiste nel fatto che la sequenza mette in gioco tutto
il corpo.
Con il burpee sono impegnati tutti i principali gruppi muscolari, che si
rinforzano e si tonificano.
Ma il lavoro, soprattutto se viene eseguito a ritmo sostenuto e per un
numero significativo di ripetizioni, costituisce anche un buon
allenamento di tipo cardiovascolare: accresce la resistenza
allo sforzo, migliora la funzionalità del cuore e dei polmoni, stimola
il consumo calorico.
Inoltre sviluppa la coordinazione e l'agilità, qualità importanti anche
nella vita quotidiana perché rendono più facili e funzionali tutti i gesti.

la sequenza
" burpee, nella sua versione di base, si articola in quattro step.

1 Si parte in piedi, con le braccia lungo il corpo e i piedi divaricati alla larghezza
delle spalle. Eseguendo uno squat, si piegano le ginocchia e ci si accoscia,
appoggiando le mani a terra ai lati delle gambe, in modo che le braccia rimangano tese
e perpendicolari al suolo.

2 Con un movimento esplosivo e rapido si estendono le gambe
all'indietro, appoggiando le punte dei piedi e facendo in modo che il corpo assuma
subito una posizione perfettamente obliqua (detta
"plancia"): gambe, busto e testa sono allineati, mentre le braccia restano tese e le mani
si trovano sotto alle spalle.

3 con un balzo si piegano nuovamente le gambe, riportando i piedi in avanti, fra le
mani, e le cosce vicine al petto.

4 Si ritorna alla posizione eretta iniziale, estendendo le gambe.

Come allenarsi:
La sequenza va ripetuta tutti i giorni. Il numero di ripetizioni dipende dal livello di preparazione fisica.

PER LE PRINCIPIANTI
Una serie da 5-10 ripetizioni. Le più sedentarie, all'inizio, possono allungare le
gambe all'indietro una alla volta: così migliorano gradatamente la coordinazione e il tono degli
addominali. " ritorno alla posizione accosciata, invece, si può effettuare con un balzo, magari dopo
avere sollevato un po' il bacino verso il soffitto, per facilitarsi il lavoro. Sono consentite anche brevi
pause (1-2 respirazioni) alla fine di ogni fase.
Questo permette di "sentire" le posizioni corrette evitando di trovarsi in affanno respiratorio e di
muoversi in modo scoordinato e impreciso.

PER CHI È PIÙ ALLENATA
Una serie da 10 ripetizioni. Pur mantenendo il numero di ripetizioni delle principianti, si eliminano
le pause alla fine di ogni fase e si aumenta il ritmo.
Così si allenano efficacemente la resistenza e la forza muscolare. In alternativa si possono eseguire
"al rallentatore" i movimenti dello squat e allungare la durata della posizione della plancia, con un
impegno e una tonificazione muscolare maggiori.

Le varianti
Dopo alcune settimane di allenamento, la sequenza di base può essere arricchita con l'aggiunta
di alcuni movimenti, che intensificano il lavoro ,e lo rendono ancora più completo.
Jump-up burpee. Si aggiunge un balzo verso l'alto, che si esegue nella fase conclusiva,
quando ci si alza dalla posizione accosciata.
È importante controllare il ritorno in appoggio e ammortizzare bene sulle ginocchia il
balzo effettuato.

Bastano pochi minuti
di esercizio, tutti i giorni
Long-jump burpee: La sequenza si conclude con un balzo, come nel Jump-up burpee, ma in
questo caso il salto viene eseguito in avanti.
Push-up burpee: Mentre ci si trova nella posizione della plancia, si eseguono uno o più piegamenti
sulle braccia (push-up), avvicinando ogni volta il petto al pavimento. Poi la sequenza
prosegue normalmente. Chi non riesce a eseguire il piegamento sulle braccia con le gambe
tese, può appoggiare le ginocchia a terra.
One-leg burpee: La sequenza si effettua su una sola gamba (prima la destra, poi la sinistra). Si
bilancia il peso, ci si accoscia piegando il ginocchio e appoggiando le mani a terra, si estende
la gamba nella posizione della plancia, poi si ritorna in due step alla posizione di partenza.

Articolo tratto da silhouette

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